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News:Foto acqua alta a Venezia (1-12-08)

Da Venicewiki, il wiki di Venezia

2008/12/01

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E' lo scirocco il "colpevole" principale dell'evento eccezionale di alta marea verificatosi l'1 dicembre 2008 a Venezia, con una punta massima di 156 centimetri sul medio mare. Tutto è iniziato nella notte con la perturbazione che dall'Alto Tirreno si è spinta sul Nordest. Di prima mattina - così ha ricostruito l'evento il centro maree del Comune - il vento di scirocco che per tutta la notte era soffiato sui 35-45 km/h, si è rafforzato sull'Alto Adriatico, con medie sui 60-70 km/h, ed ha continuato a soffiare, anziché girare a sud ovest, anche dopo il passaggio della perturbazione.

Sotto la spinta dello scirocco il livello dell'acqua è salito fino a raggiungere, alla Punta della Salute, un sovralzo di un metro sulla marea astronomica, di 56 centimetri (totale 156 cm).

L'ultima alta marea su valori simili a quelli previsti oggi c'era stata il primo febbraio 1986, con un metro e 58 centimetri. Bisogna tornare invece al 22 dicembre 1979 per trovare una misura superiore al metro e 60 (+166 centimetri). Con tali livelli tutta la superficie cittadina finisce allagata. Il record storico dell'alta marea a Venezia rimane quello del 4 novembre 1966, quando il mare entrò in laguna portando distruzione e morte, e la città fini sotto un metro e 94 centimetri d'acqua. (tratto da http://www.ansa.it)

Acqua alta, allarme infondato

I media di ogni parte del mondo hanno dato la notizia dell’acqua alta a Venezia come una catastrofe che ha messo in ginocchio la città, dove le strade risultano impraticabili, le strutture pubbliche chiuse, i negozi ancora sommersi.

Nulla di tutto ciò. Effettivamente si è verifica un’acqua alta eccezionale, mt. 1,56, la terza nella storia della città, dopo la tristemente famosa del 4 novembre 1966, dove il livello delle acque ha raggiunto la quota di mt. 1,94 e quella del 31 gennaio 1986 con un livello di mt. 1,64.

E’ necessaria una puntualizzazione per quanto riguarda la misurazione del livello dell’acqua. A Venezia tutti sanno che la misura della marea viene presa sul livello medio del mare (l.m.m.), vale a dire quel livello della marea che viene identificato come 0 (zero) sul l.m.m. e si trova ampiamente sotto il limite delle case, delle fondamente, dei negozi della città.

La marea vista nei telegiornali di tutto il mondo in Piazza San Marco raggiungeva la ragguardevole misura di mt. 1,50 sul medio mare, ma gli agenti ripresi avevano l’acqua che superava appena il ginocchio. Risulta evidente quindi che la marea sommerge quel punto solo quando raggiunge una misura di mt. 1,10. Anche la Basilica di San Marco, in prossimità del suo punto più basso, la Porta di Sant’Alipio, ha uno scarto di mt. 0,85, quindi la marea raggiunge quel punto solo dopo aver superato tale livello ed quindi con la marea del primo dicembre, in quel punto particolarmente basso, raggiungeva mt. 0,70 sopra tale pavimentazione stradale.

Inoltre la marea, che subisce gli influssi del nostro satellite, la luna, ha delle ascursioni durante le 24 ore della giornata, nelle quali si può raggiungere un picco verso una determinata ora, ma successivamente l'acqua defluisce per raggiungere la maggiore deèressione di marea. Tra l'alta e la bassa marea passano quindi circa sei ore, nelle successive sei la marea trende a risalire, Trovando condizioni favorevoli all'innalzamento della marea stessa, vale a dire cattivo tempo o piogge copiose, che influiscono sulla portata dei fiumi ingrossandoli e portando al mare una notevole quantità d'acqua, oppure il vento di scirocco, che suffiando da sud spinge verso la laguna le acque di tutto l'Adiatico, si possono verificare le maree eccezionali origine di tanti danni nelle Laguna.

Si sa che un cane che morde un uomo non fa notizia, invece un uomo che morde un cane trova spazio nelle prime pagine dei giornali. Anche per Venezia viene calato lo stesso stereotipo, dove il lettore, distante dalla notizia, prende per veritiero quanto riportato, credendo che il reporter abbia trasmesso loro tutte le conoscenze per poter avere un resoconto completo dell’articolo che si sta leggendo ascoltando la radio o guardando la televisione.

Certo che muoversi in una città con le strade allagate da 20, 30 cm d’acqua non è semplice, vivere la propria quotidianità nella città dove si vive e si lavora in quelle particolari condizioni diventa difficile comunque, ma come si diceva all’inizio, fatti come quello avvenuto il primo dicembre scorso, succedono molto raramente, tre volte nell’arco di poco meno di 50 anni.

Molte sono state le perdite a livello economico. Negozi di libri hanno raccolto i volumi pieni d’acqua e gettati direttamente nel bidone delle immondizie, supermercati hanno perso irrimediabilmente frigoriferi e computer, altri con le confezioni bagnate dall’acqua salsa hanno ripulito interi scaffali, non per questo si sono persi d’animo, anzi una volta sistemati e puliti i ripiani hanno risistemato ogni cosa, pronti ad una giornata di lavoro guardando avanti e non piangendosi addosso.

Continuare quindi a fare allarmismo sull’acqua alta a Venezia è controproducente alla città, non per il mancato arrivo dei turisti che affollano ormai la città ogni giorno dell’anno senza soluzione di continuità, ma proprio per chi ci vive ogni giorno, per chi cerca di rimanere attaccato alle proprie tradizioni malgrado sia sempre più difficile gestire la propria vita quotidiana tra negozi di prima necessità che continuano a chiudere, vedendo proliferare negozi inutili ai cittadini e forse inutili anche ai turisti.

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