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		<title>Alessandro Vittoria - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Gabriele il 15:00, 2 giu 2012</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''Alessandro Vittoria (Trento 1525 - Venezia 1608)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;flickr&amp;gt;2040364140|m|right&amp;lt;/flickr&amp;gt;Nel 1543 entrò nella bottega veneziana di [[Jacopo Sansovino]] e collaborò con lui alle sculture della [[Biblioteca Marciana]] (1550). Operò quindi in Palazzo Thiene a Vicenza, dove lasciò stucchi di raffinato estro manieristico e un bizzarro camino a foggia di mascherone (1552), e in Sant'Antonio a Padova, prima di ritornare a lavorare col Sansovino  a [[Venezia]] (stucchi della [[Scala d'Oro]] del [[Palazzo Ducale]] e della scala d'onore della [[Biblioteca Marciana]], 1556).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scultura del Vittoria è assai diversa da quella del [[Sansovino]], che alla serena ed equilibrata misura ancor sostanzialmente toscana di questi, egli contrappose una veemenza espressiva ed un pathos drammatico, palese nelle sue complesse e talvolta attorte ad avvitate movenze delle sue statue, tuttavia mitigate da una scioltezza ed eleganza di ritmi lineari, dovuti agli studi da lui compiuti sui disegni del Parmigianino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poco dopo il 1560 eseguì anche gli stucchi della Villa Barbaro-Volpi a Maser, affiancandosi così al [[Palladio]] e al [[Veronese]]. Nel 1578-79 eseguì a Brescia il monumento funebre del vescovo Bollani (frammenti al Mus. Civico Vittoria di Santa Giulia).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parte più originale dell'attività del Vittoria, che comprende anche figure e rilievi in bronzo o in marmo di nervoso modellato, ad esempio le statue per l'altare di [[San Francesco della Vigna]], di [[San Rocco]] e [[San Sebastiano]] a [[Venezia]], eseguite nell'arco degli anni 1561-62, quest'ultimo ispirato ad uno dei &amp;quot;prigioni&amp;quot; di Michelangelo e numerose medaglie, è tuttavia la produzione di ritratti, spesso eseguiti in terracotta bronzata o dorata e inseriti in monumenti funerari (Venier a [[San Salvador]], 1557; da Lezze ai [[Gesuiti]]; Contarini alla [[Madonna dell'Orto]]; Grimani a [[San Sebastiano]], 1564), oppure isolati (Niccolò da Ponte, 1582-84, Seminario Patriarcale; Tommaso Rangone, 1575 ca, [[Museo Correr]]; Marino Grimani, 1592-93, Roma, Palazzo Venezia) nei quali raggiunse risultati di particolare intensità espressiva e vivace pittoricismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Tratto da|http://www.scultura-italiana.com/Biografie/Vittoria.htm}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Architetti e Scultori]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Gabriele</name></author>	</entry>

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